Viterbo -
Vulci
Vulci fu scoperta nel 1857 dal fiorentino Alessandro Francois, il quale è un pioniere dell’archeologia italiana. Egli effettuò numerosi scavi in numerose località dell’ Italia centro-meridionale e soprattutto in Etruria.
Dell’ antico abitato di
Vulci restano, oltre alle mura forse del quarto secolo avanti Cristo, gli avanzi di un tempio, di un ninfeo, di un portico, ed altri edifici che fiancheggiavano il decumano. Il fiume Fiora era solcato da due punti, il Ponte della Badia, ancora esistente, ed il Ponte Rotto,oggi scomparso.
Di rilievo internazionale la tomba Saties, i cui scavi iniziarono proprio nel 1856 per opera di Francois e terminarono l’ anno dopo, lo stesso della sua morte.
Imperdibile una visita ai reperti, grazie anche ai soggiorni possibili in un agriturismo dei pressi.