L’Abruzzo comprende, oltre al capoluogo
L’Aquila, le province di
Pescara,
Chieti e
Teramo.
Le tracce di insediamenti umani più antiche risalgono al
Paleolitico; in epoca storica, durante l’età del ferro, la regione fu abitata dalle popolazioni italiche come i
Sabini, i
Piceni, gli
Equi, i
Vestini, i
Marsi, i
Peligni e i
Frentani.
Similmente al
Molise, la regione fu assoggettata ai
Romani dopo le
guerre sannitiche e, in età imperiale, entrò a far parte della
IV regione (la Sabina Samnium).
Con la dissoluzione dell’Impero e l’avvento del
regno longobardo, l’Abruzzo fu assorbito dal potente Ducato di
Spoleto.
Dalla metà del IX secolo fu concesso in feudo dal Papato al Re di Sicilia
Guglielmo I, quindi la regione subì la sorte dei regni di
Sicilia prima, di
Napoli poi e infine delle
Due Sicilie. Quindi, nel 1860, l’Abruzzo entrò a far parte del nascente
Regno d’Italia, in seguito alla
Spedizione dei Mille garibaldina e all’intervento del
Piemonte.
Nel 1963 l’Abruzzo si è separato dal
Molise e si sono costituite le due attuali regioni con capoluoghi
L’Aquila e
Campobasso.